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CHI SIAMO

In sede di conversione del D.L. n. 78 del 31 maggio 2010 con legge n. 122/2010 (in Gazzetta Ufficiale n. 176 del 30 luglio 2010 suppl. Ordinario n. 174 ) e' stata soppressa l'Agenzia Autonoma per la Gestione dell'Albo dei Segretari Comunali e Provinciali e prevista la successione alla stessa, a titolo universale, del Ministero dell'Interno.
L'Agenzia dei Segretari comunali e provinciali era un soggetto giuridico pubblico dotato di autonomia organizzativa, gestionale e contabile istituita con legge n.127/97 comma 76 dell'articolo 17 (Legge Bassanini) disciplinato dal Testo Unico delle leggi sull'ordinamento degli Enti Locali D.L. 267/00 artt. 97-106. Sono, pertanto, decaduti gli organi di gestione (Consiglio di Amministrazione nazionale, Consigli di amministrazione delle sezioni regionali, Presidente, Vice Presidente) e cessati dagli incarichi il Direttore generale ed il Vice Direttore generale.
La continuita' delle funzioni attribuite all'Agenzia sono garantite, a livello territoriale, dai Prefetti delle province capoluogo di regione, che succedono ai soppressi Consigli di Amministrazione delle Sezioni regionali, avvalendosi dei relativi uffici e personale delle sezioni regionali della stessa Agenzia ora ALBO dei Segretari.
Con Circolare M.I. n. 20 del 30.05.2013 viene disciplinato l'inquadramento del personale dell'Ex Ages ed Ex SSPAL in apposita Sezione dei ruoli dell'Amministrazione Civile dell'Interno ponendo il predetto personale alle dirette dipendenze del Vice Prefetto Vicario della Prefettura capoluogo di Regione
L'Albo ha una sede centrale a Roma presso il ministero dell'Interno - Dipartimento Affari Interni e Territoriali - Albo Nazionale dei Segretari comunali e provinciali e si articola in 18 Albi regionali appartenenti ad apposita Sezione del Ministero cosi' come previsto dal comma 6 dell'art.10 del D.L. 10 ottobre 2012, n.174, convertito con modificazioni nella Legge 7 dicembre 2012, n.213. La Sezione della Puglia presente presso la Prefettura del capoluogo di regione opera su tutto il territorio pugliese ripartito in 6 Province e 258 Comuni.

QUALI SONO I COMPITI DELL'ALBO?

I compiti dell'ALBO sono: curare l'accesso alla carriera di Segretario comunale; provvedere alla tenuta dell'Albo dal quale i Sindaci ed i Presidenti di Provincia scelgono i Segretari; organizzare i corsi di progressione in carriera; incaricare i Segretari in disponibilita' dello svolgimento di reggenze e supplenze presso sedi di Segreteria comunale; proporre l'attivita' di formazione ed aggiornamento continuo degli Amministratori locali, dei Segretari e dei Dirigenti comunali per il tramite dell'Accademia per l'Autonomia istituita dal Ministero dell'nterno, dall'ANCI e UPI Nazionale con convenzione del 12 dicembre 2013.

CHI E' IL SEGRETARIO COMUNALE?

E' un Funzionario Pubblico al servizio del Comune; il Ministero dell'Interno e' il suo datore di lavoro; e' con questo Ente pubblico che il Segretario - al momento dell'assunzione - sottoscrive il proprio contratto di lavoro ed instaura un rapporto d'impiego; e' legato da un rapporto di servizio con lil Ministero dell'Interno , in quanto iscritto in apposito Albo nazionale territorialmente articolato, ma normalmente (salvo permanenza in disponibilita' presso l'Albo stesso), ha un rapporto organico-funzionale con il Comune nel senso che dipende funzionalmente dalle Amministrazioni Locali; in particolare, e' con il Sindaco (o il Presidente della Provincia) che il Segretario instaura un rapporto fiduciario dato che questi - entro cento venti giorni dalla propria proclamazione - puo' decidere di confermare o avviare il procedimento per la nomina di un nuovo Segretario comunale scegliendolo tra gli iscritti all'Albo. Il Segretario sovrintende e coordina l'attivita' dei dirigenti; alla luce delle modifiche prodotte dalla Legge “Bassanini” il Segretario e' da ritenersi il funzionario piu' elevato in grado pur considerando il caso in cui il Sindaco di un Comune con popolazione superiore ai 100.000 abitanti o il Presidente della Provincia, puo' nominare un direttore generale al di fuori della dotazione organica e con contratto a tempo determinato. In questo caso infatti, le competenze tra le due figure sono solo ripartite: il direttore generale provvede all'attuazione degli indirizzi e degli obiettivi stabiliti dagli organi di governo, il secondo procede piu' al controllo della legalita' nelle attivita' dell'Ente. Tuttavia, il fatto che nella maggior parte dei Comuni le funzioni di “manager pubblico” siano conferite al Segretario, dimostra che l'alta direzione continua ad essere una prerogativa dello stesso, che si assomma ad altre principali funzioni come per esempio la partecipazione alle sedute della giunta e del consiglio e redazione del relativo processo verbale; l'attuazione delle direttive degli organi elettivi attraverso l'istruttoria dei procedimenti amministrativi; la consulenza obbligatoria, ma non vincolante, su ogni proposta di deliberazione; il rogito dei contratti ove non sia richiesta l'opera di un notaio esterno ecc.

COME SI DIVENTA SEGRETARI COMUNALI?

L'accesso alla carriera di Segretario comunale e provinciale e' disciplinato dall'art. 13 del DPR 4 dicembre 1997, n. 465; Tale norma riserva l'iscrizione ai laureati in giurisprudenza o economia e commercio o scienze politiche, che siano in possesso dell'abilitazione concessa dalla Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Locale (S.S.P.A.L.), rilasciata al termine del corso-concorso di formazione della durata di nove mesi, seguito da un tirocinio pratico di tre mesi presso uno o piu' comuni. Al corso-concorso si accede mediante concorso pubblico per esami bandito per un numero di posti preventivamente determinato dal Ministero dell'Interno, in relazione alle esigenze di immissione all'Albo dei Segretari comunali. Gli esami del concorso, dopo la prova preselettiva, consistono in tre prove scritte ed una orale, nelle materie che comprendono quelle indicate dal comma 5 del D.P.R. n. 465/97. Ai partecipanti al corso-concorso e' corrisposta una borsa di studio non superiore al cinquanta per cento del trattamento economico corrispondente alla prima fascia professionale. Al termine del corso-concorso l'Albo Nazionale assegna alle Sezioni regionali coloro che hanno conseguito l'abilitazione; la mancata accettazione della prima nomina comporta automaticamente la cancellazione dall'Albo.